Internet rischio black out e indaga FBI

Dopo continue bufale giornalistiche e annunciazioni di date apocalittiche, oggi ne arriva un’altra.

FBI

La famosa agenzia governativa statunitense FBI pubblica in prima pagina una notizia alquanto strana.

A quanto pare lunedi 9/7/2012 è previsto un blackout totale del web. Ogni tipo di dispositivo informatico senza distinzione di marca o modello, se si collegherà a internet, sarà sbalzato automaticamente fuori dal sistema, impedendogli la connettività.

L’origine di tutta la faccenda?

Il novembre scorso è stata fermata una pericolosissima associazione criminale russa, che secondo le fonti ufficiali, in pochi anni era riuscita a impadronirsi di oltre quattro milioni di computer di tutto il mondo, mettendo su un’associazione criminale dal valore di 14 milioni di dollari.

Durante il primo periodo di attività dell’associazione, venne diffuso un particolare “malware” chiamato DnsChanger che secondo gli esperti, ha già preso possesso dei computer infettati e scatterà appena i pc o i tablet tenteranno di collegarsi al web, agendo sull’indirizzo Dns, quello cioè che ci consente di indirizzarci per le autostrade del web. 

Non si tratta però di un ‘semplice’ virus che si attacca ai nostri pc trasformandoli in tanti bot, strumenti di una botnet, quella rete appunto di computer infettati che viene orchestrata dai delinquenti web per dirottarli su siti particolari o succhiare informazioni (e denaro). 

In pratica il computer colpito naviga su un Internet parallelo disegnato dagli hacker in cui i siti non sono quello che appaiono.

Cerchi un prodotto Apple? Vieni rimandato su un sito pirata. Vuoi andare su Facebook? Stesso ragionamento.

Naturalmente si tratta di una misura temporanea: decisa appunto dal tribunale di New York perché da qui parte l’operazione anti-pirateria. 

Negli Stati Uniti le grandi compagnie come At&T hanno già preannunciato di aver predisposto server di emergenza per ridirigere il traffico dei computer colpiti.

E da Facebook a Google si è pure scatenata una campagna di sensibilizzazione.

Basta un semplice test su un sito predisposto per l’occasione, www.dcwg.org (la cui pagina italiana è curata da Telecom ed è raggiungibile a quest’indirizzo ), per scoprire se il pc o il Mac è infetto o meno. Se il sito si illumina di verde vuol dire che il computer è pulito.

Se cliccando il link scopri di avere il pc infetto?

Sul web stanno girando tantissimi software che promettono l’eliminazione del malware.

Le fonti ufficiali non garantiscono la loro sicurezza, affidabilità e utilità.

Che fai controlli? Bufala o realtà? lo scopriremo Lunedi!

[repubblica.it, www.Fbi.gov]

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