Com’è cambiato il DJI Osmo Pocket 3 nel tempo e quanto vale oggi per creator e videomaker
Sono passati ormai due anni dal lancio del DJI Osmo Pocket 3, una videocamera tascabile che al debutto ha rivoluzionato il settore grazie al suo grande sensore da 1 pollice, allo schermo rotante e alla stabilizzazione meccanica su gimbal a 3 assi.

Oggi, dopo numerosi aggiornamenti software e un mercato che nel frattempo ha visto nuovi competitor e action cam sempre più avanzate, è il momento perfetto per valutarne il valore attuale. Il DJI Osmo Pocket 3 continua ad essere uno strumento amatissimo da vlogger, creator e utenti social, ma è ancora la scelta migliore nel 2025? In questa recensione aggiornata analizziamo com’è invecchiato e se conviene acquistarlo oggi.
Ma come è fatta?
Il dji osmo pocket 3 mantiene ancora oggi un design compatto e funzionale, con un corpo da 179 grammi che ospita un ampio display touchscreen da 2 pollici, ruotabile di 90° per passare rapidamente da orizzontale a verticale. Questa scelta, al momento del lancio, era una novità assoluta e continua a rendere la videocamera molto più intuitiva rispetto a molte action cam odierne.
Il sensore CMOS da 1 pollice resta uno dei punti più importanti del dispositivo, capace di garantire una qualità d’immagine superiore soprattutto in condizioni di scarsa luminosità. La stabilizzazione meccanica a 3 assi, ancora rara nel settore delle camere compatte, fornisce riprese estremamente fluide e naturali.

Il Pocket 3 registra fino a 4K 120 fps, supporta profili colore a 10 bit come D-Log M e HLG, include funzioni creative come Timelapse, Motionlapse e Hyperlapse ed è compatibile con DJI Mimo per l’anteprima da smartphone. La batteria continua a offrire un’ottima autonomia con 166 minuti di registrazione, insieme a una ricarica rapidissima (80% in 16 minuti, 100% in 32 minuti).
Se acquistato in versione Creator Combo, include accessori che ne ampliano di molto la versatilità, come il microfono DJI Mic 2, una batteria supplementare e un obiettivo grandangolare.
Punti di forza
- Sensore da 1 pollice ancora superiore a molte action cam moderne
- Stabilizzazione meccanica a 3 assi che garantisce riprese fluide e cinematiche
- Display touchscreen da 2 pollici ruotabile, perfetto per contenuti verticali
- ActiveTrack 6.0 ancora oggi estremamente affidabile nel seguire volti e soggetti
- Ricarica molto veloce e autonomia sopra la media del segmento
- Qualità video in 4K eccellente, con opzioni slow-motion fino a 120 fps
- Profili colore a 10 bit adatti anche per post-produzione avanzata
- Funzioni pensate per creator: live streaming, timecode, controlli completi da app
- Maturità software: due anni di aggiornamenti lo hanno reso più stabile e versatile
Punti deboli
- Prezzo ancora elevato rispetto ad alcune action cam recenti
- Nessuna memoria interna: obbligatoria una microSD
- Non è impermeabile senza una custodia dedicata
- Leggera perdita di definizione ai bordi con l’uso del grandangolo
Considerazioni personali
A due anni dal suo lancio, il DJI Osmo Pocket 3 resta una delle videocamere compatte più intelligenti e complete disponibili sul mercato. La combinazione tra sensore grande, stabilizzazione meccanica, schermo ruotabile e ottimizzazione software continua a renderlo un prodotto unico nel suo genere. Nonostante alcuni concorrenti abbiano introdotto action cam più robuste o con funzioni AI avanzate, il Pocket 3 mantiene un forte vantaggio nella qualità delle immagini e nella fluidità delle riprese.





È ancora oggi un’ottima scelta per vlogger, creator e chi desidera riprese più cinematografiche rispetto a una action cam tradizionale. Se fai contenuti verticali, vlog quotidiani o registrazioni dinamiche, il dji osmo pocket 3 rimane una delle soluzioni più versatili del mercato. E il fatto che sia “invecchiato bene” grazie agli aggiornamenti DJI lo rende ancora pienamente consigliabile nel 2025.
La mia valutazione finale è di:

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