Crisi del Made in Italy ecco perché.

Tra spread che sale a quota 387, il carburante a quota 1,94 €/l e le tasse che soffocano le tasche degli italiani, negli ultimi giorni siamo stati testimoni dello scandalo “LEGA  NORD” ecco il monito della crisi Made in Italy.

la crisi economica del made in italy

Da poco è emerso che il caro ex presidente della Lega Nord UMBERTO BOSSI ha utilizzato del denaro pubblico per finanziare situazioni personali come:

  • Ristrutturazioni
  • Laurea del Trota (Renzo Bossi)
  • Cene
  • Viaggi

Fortunatamente la famiglia Bossi si è  dimessa chiudendo così la loro carriera politica (per ora), ma non è questo il punto.

Facciamoci due conti:

E’ stato stimato che ogni partito politico in italia spende 1,00 € e ne guadagna 4,50 € dallo Stato Italiano grazie ai “RIMBORSI ELETTORALI”

Nel 2008 la lega ha avuto un rimborso elettorato 11 volte superiore alla spesa effettuata, ma non è l’unica!

NeL 2008:

  • Pdl  ha speso 68 milioni di euro per la sua campagna elettorale e ne ha ricevuti 208 milioni
  • Pd ha  speso 18 milioni di euro e ne ha ricevuti 180 milioni

Questo perchè accade? Tutto è riconducibile a una legge del 1993 dove inizialmente il rimborso veniva calcolato in base ai votanti effettivi, con l’entrata in vigore del provvedimento il rimborso è stato calcolato in base ai presunti votanti.

Cosa significa? CHE ANCHE SE PER PROTESTA TU DECIDI DI NON VOLER VOTARE LORO I SOLDI LI PRENDONO LO STESSO!!!

La situazione è piuttosto ridicola perchè, negli ultimi 4 anni i parlamentari hanno tagliato questi rimborsi del solo 30% .

Ma diamo un occhiata agli stipendi dei singoli deputati-senatori:

I signorini percepiscono:

  • Indennità parlamentare (stipendio base)

5.486 euro netti al mese. (5.613 euro per i senatori)
Questa è l’unica forma di remunerazione prevista della nostra Costituzione:

I membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla legge. 
Art. 69

  • Diaria (rimborso spese per il soggiorno a Roma)

3.503 euro mensili. Con penale di 206,58 euro per ogni assenza dalle votazioni, dove è considerato presente il parlamentare che partecipa almeno al 30% delle votazioni effettuate nell’arco della giornata).

  • Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori

3.690 euro mensili. 
(I senatori hanno invece un “contributo di supporto” di 4.180 euro mensili- 1.680 versati direttamente al senatore e 2.500 versati al gruppo parlamentare di appartenenza).

  •   Spese di trasporto e spese di viaggio

 GRATIS +  ulteriori 1.108/1.333 euro mensili.
(I senatori percepiscono 1.650 euro mensili che comprendono anche le spese telefoniche)

I parlamentari usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
Per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino, e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza, e a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.

  • Spese telefoniche

 258 euro mensili.
I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche.

  • Assistenza sanitaria (integrativa)

TOTALE STIPENDIO NETTO MENSILE:

14.269 euro al Deputato e 15.000 euro al Senatore. E no di 72.000 euro come gira su Facebook!

I contribuenti italiani pagano circa 240 MILIONI di EURO ALL’ANNO per stipendiare i 945 Parlamentari al LORDO di imposte, contributi ecc.

Purtroppo però non finisce qui:

Il Parlamentare ha anche diritto a:

  • Assegno di fine mandato (liquidazione)

Al termine del mandato parlamentare, il parlamentare riceve un assegno che è pari all’80% dell’importo mensile lordo dell’indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).


Parafrasi: se non ho fatto male i calcoli la sola indennità lorda è di 11.704 euro, cifra che va moltiplicata per ogni anno di mandato non inferiore ai 6 mesi. Se il mandato fosse di cinque anni, il nostro parlamentare si beccherebbe una “liquidazione” di 58.520 euro.

  • Assegno vitalizio (pensione)

Il parlamentare, dopo 5 anni di mandato effettivo, riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti.

L’importo dell’assegno varia da un minimo del 20 per cento a un massimo del 60 per cento dell’indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.


Parafrasi: la pensione di un parlamentare va da un minimo 2.304 euro a un massimo di 6.912 euro al mese, per garantirsela bastano 5 anni di mandato.

Per non parlare del Porta borse!

denaro

Morale della favola?

Le tasse aumetano i loro stipendi anche, e tutti i giorni siamo responsabili di suicidi,omicidi e manifestazioni atte a contrastare questo status sociale.

Cosa li spinge ad abusare così della nostra pazienza? Non credo che siano loro i diretti artefici di questo schifo, credo e sono convinto che loro siano soltanto dei burattini comandati da un livello superiore della piramide, comandati da persone che non si faranno mai vedere in pubblico.

crisi economica

Presto ci libereremo da queste catene perchè questa NON E’ VITA!

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